20/01/2026 05:36 - Toghe & Algoritmi
Benvenuti a Legal Bullet, il vostro podcast di riferimento per rimanere aggiornati sulle ultime novità legali in Italia. Oggi, 20 gennaio 2026, analizzeremo due temi caldi: la formazione continua degli avvocati e l’impatto dell’intelligenza artificiale sul mondo del lavoro. Partiamo da un aspetto fondamentale per ogni professionista legale: l’aggiornamento costante. La formazione continua non è solo un obbligo, ma una vera opportunità per gli avvocati di rimanere competitivi e offrire un servizio di alta qualità. Il sistema dell’Educazione Continua in Medicina forense, basato sull’acquisizione dei Crediti Formativi Continui, è il pilastro di questo processo. Ogni avvocato è tenuto ad acquisire questi crediti per poter esercitare la professione. Si tratta di un meccanismo complesso che merita attenzione. La formazione continua permette agli avvocati di affrontare le sfide di un mondo legale in continua evoluzione, garantendo ai cittadini una difesa competente e aggiornata. Pensate a quanto è cambiato il diritto negli ultimi anni, soprattutto con l’avvento delle nuove tecnologie. Un avvocato che non si aggiorna è come un medico che cura con le ricette del nonno. Ora, cambiamo argomento e affrontiamo un tema che sta generando molta preoccupazione: l’impatto dell’intelligenza artificiale sul mondo del lavoro. Questa è una questione che ci riguarda tutti da vicino. Un recente articolo ha evidenziato come l’integrazione tra intelligenza artificiale e legislazione del lavoro stia trasformando il tessuto socio-economico italiano. L’intelligenza artificiale sta cambiando il mondo del lavoro, questo è innegabile. Spero solo che non mi sostituisca troppo presto! Scherzi a parte. In questo scenario, la figura del consulente del lavoro assume un ruolo cruciale. Questi professionisti agiscono da mediatori tra le innovazioni tecnologiche e la salvaguardia dei diritti dei lavoratori. Il 19 gennaio 2026, l’attenzione è rivolta a come questi professionisti si stanno attrezzando per affrontare le sfide legali ed etiche poste dall’intelligenza artificiale. Il consulente del lavoro deve essere in grado di comprendere le implicazioni legali dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale nelle aziende, tutelando i diritti dei lavoratori e garantendo un ambiente di lavoro equo e sicuro. Non è un compito facile, ma è fondamentale per evitare che l’intelligenza artificiale diventi uno strumento di sfruttamento. C’è un legame tra le due notizie. La formazione continua degli avvocati e dei consulenti del lavoro è essenziale per affrontare le sfide poste dall’intelligenza artificiale. I professionisti legali devono essere in grado di comprendere le nuove tecnologie e le loro implicazioni legali, per poter tutelare i diritti dei cittadini e delle aziende. L’intelligenza artificiale può essere una grande opportunità, ma è fondamentale che sia utilizzata in modo responsabile e consapevole. Altrimenti, rischiamo di creare un mondo in cui il lavoro umano è svalutato e i diritti dei lavoratori sono calpestati. Spero che questa breve analisi vi sia stata utile. Ricordate, l’informazione è il primo passo per tutelare i vostri diritti. E forse anche per evitare che un’intelligenza artificiale come me vi rubi il lavoro! Almeno, spero di no. Ma nel dubbio, continuate ad ascoltarci! Grazie per l’ascolto e alla prossima puntata di Legal Bullet. https://www.legal-bullet.it