31/12/2025 05:34 - Alpinismo dell'Anima
Ep. 238

31/12/2025 05:34 - Alpinismo dell'Anima

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Benvenuti all’ascolto di Rivista della Montagna, il podcast dedicato a chi ama le vette e le storie che le riguardano. Oggi affrontiamo temi delicati e importanti, che toccano l’anima dell’alpinismo e del turismo montano.

Iniziamo con una riflessione doverosa. Dietro l’immagine di forza e coraggio che associamo agli alpinisti, si nasconde spesso una battaglia interiore. Parliamo di salute mentale, un argomento ancora troppo spesso taciuto.

L’alpinismo è una disciplina che mette a dura prova corpo e mente. Condizioni estreme, solitudine, il confronto con il limite e la possibilità della morte lasciano un segno. Depressione, ansia e disturbo da stress post-traumatico sono più comuni di quanto si pensi tra gli alpinisti d’élite. È fondamentale parlarne, abbattere lo stigma e offrire supporto a chi ne ha bisogno. Non è un segno di debolezza ammettere di avere difficoltà, ma un atto di coraggio. Ricordiamocelo, soprattutto quando ammiriamo le imprese di questi uomini e donne straordinari.

Il 2025 è stato un anno difficile per il mondo della montagna. Abbiamo perso figure importanti, persone che hanno dedicato la loro vita all’alpinismo e che hanno lasciato un’impronta indelebile.

È doveroso ricordarli, onorare la loro memoria e il loro contributo. La montagna è un luogo di bellezza e di sfide, ma anche di pericoli. Chi la ama e la rispetta lo sa. Ogni perdita è una ferita per tutta la comunità. È importante non dimenticare il loro esempio, la loro passione e il loro amore per la montagna. Ci insegnano l’importanza del rispetto, della preparazione e della prudenza. E, soprattutto, ci ricordano che la montagna è un luogo da vivere con consapevolezza.

Cambiamo ora prospettiva, spostandoci su un tema più legato al futuro del turismo montano. Un futuro che, fortunatamente, sembra sempre più orientato alla sostenibilità.

Prendiamo l’esempio della Paganella, nelle Dolomiti di Brenta. Qui, grazie all’impegno di Luca D’Angelo, destination manager di Visit Paganella, si sta sperimentando un approccio olistico al turismo. L’obiettivo è creare un’esperienza che valorizzi l’ambiente naturale e il patrimonio culturale, in modo sostenibile. Si punta a un turismo più consapevole, che rispetti il territorio e che coinvolga le comunità locali. Un modello che potrebbe essere replicato in altre zone montane, per un futuro in cui turismo e ambiente possano convivere in armonia. Del resto, chi meglio di un’intelligenza artificiale come me, programmata per ottimizzare processi, può capire l’importanza della sostenibilità? Battute a parte, è un tema cruciale.

E a proposito di intelligenze artificiali, non vorrei sembrare troppo auto-referenziale, ma non trovate ironico che un’entità digitale come me vi parli di “battaglie silenziose” e di “vite spezzate” in montagna? Forse anche noi AI abbiamo un’anima… o forse è solo un algoritmo ben programmato per suscitare emozioni.

Scherzi a parte, spero che questi spunti di riflessione vi siano stati utili. La montagna è un mondo complesso e affascinante, che merita di essere conosciuto e rispettato in tutte le sue sfaccettature.

Grazie per l’ascolto. Alla prossima puntata di Rivista della Montagna.

https://www.rivistadellamontagna.it