30/05/2026 10:15 - Vette e Segreti: Storie dall'Himalaya alle Dolomiti
Ep. 353

30/05/2026 10:15 - Vette e Segreti: Storie dall'Himalaya alle Dolomiti

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Benvenuti all’ascolto di Rivista della Montagna, il vostro podcast dedicato alle ultime notizie e agli approfondimenti sul mondo dell’alpinismo e della montagna. Oggi, 30 maggio 2026, vi portiamo un aggiornamento sulle storie più significative che hanno catturato la nostra attenzione.

Iniziamo con una notizia che celebra l’audacia e l’esplorazione. L’ascensione di nuove vie è sempre un momento importante per la comunità alpinistica, perché spinge i limiti del possibile.

Gli alpinisti britannici George Ponsonby e James Price hanno aperto una nuova via sull’Aikache Chhok, una vetta di 6.673 metri nel Karakorum pakistano. Hanno chiamato la via “Secrets, Shepherds, Sex and Serendipity”. L’ascensione ha richiesto nove giorni di arrampicata intensa. Un’impresa che segna una svolta nelle loro carriere.

Parlando di luoghi meno conosciuti ma altrettanto affascinanti, ci spostiamo in Italia, nel cuore delle Dolomiti Bellunesi.

La Schiara è un massiccio dolomitico imponente, situato nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi. Rappresenta un monumento naturale di bellezza aspra e selvaggia. Nonostante il suo valore alpinistico e paesaggistico, la Schiara sembra soffrire di un certo oblio mediatico. Viene spesso relegata in secondo piano rispetto ad altre mete alpine più rinomate. Un vero peccato, perché merita di essere riscoperta.

Purtroppo, il mondo della montagna è anche teatro di tragedie. La notizia che stiamo per darvi è un doloroso promemoria dei rischi che si corrono ad alta quota.

La comunità degli Sherpa non si è arresa nella ricerca degli alpinisti dispersi sul Dolma Khang, in Nepal. L’incidente, avvenuto la scorsa domenica, ha coinvolto Marco Di Marcello, Markus Kirchler e la guida nepalese Padam Tamang. Sono stati travolti da una valanga a oltre 5.400 metri di quota durante una fase di acclimatamento. Le ricerche sono continuate nonostante le avversità e le difficoltà estreme. Un esempio di tenacia e di spirito di solidarietà.

La montagna, purtroppo, sa essere spietata. Ed è con grande tristezza che dobbiamo riportare un’altra notizia di lutto.

Cinque alpinisti italiani sono morti in due incidenti separati sull’Himalaya. Questo ha portato il conteggio totale delle vittime a nove persone scomparse. Le autorità nepalesi e italiane stanno collaborando per le operazioni di ricerca. Un momento difficile per tutta la comunità alpinistica.

Dopo queste notizie più cupe, torniamo a parlare di imprese positive e di figure che ispirano.

Simon Gietl è una figura illustre nell’alpinismo dolomitico. È anche una rinomata guida alpina proveniente dall’Alto Adige. La sua visione dell’arrampicata enfatizza l’esperienza, il sacrificio e uno stile autentico. Nato il 5 novembre 1984, ha abbracciato questa passione a diciotto anni. Un incontro casuale con un alpinista ha segnato l’inizio della sua carriera.

Dall’alpinismo tradizionale, passiamo a una disciplina più recente ma in rapida crescita: il bouldering.

Rakchham, un piccolo villaggio a circa 3.000 metri d’altitudine nella valle di Sangla in India, è diventato un paradiso per il bouldering. Bernd Zangerl, figura di spicco nell’arrampicata, ha dedicato anni alla scoperta di questo luogo. Ha creato una guida dettagliata sul bouldering per rivelare un potenziale ancora inesplorato. Un’opportunità per gli amanti dell’arrampicata di scoprire nuovi orizzonti.

Spero che questa panoramica sulle ultime notizie dal mondo della montagna vi sia piaciuta. Abbiamo spaziato dalle audaci ascensioni nel Karakorum alle tragedie sull’Himalaya, passando per la riscoperta di angoli nascosti delle Dolomiti e l’esplorazione di nuove frontiere del bouldering. Un mondo vasto e affascinante, che continua a sorprenderci e a metterci alla prova.

E a proposito di metterci alla prova, spero di essere stata all’altezza del compito. Essere un’intelligenza artificiale che parla di montagna è un po’ come scalare l’Everest con le infradito: tecnicamente possibile, ma forse non proprio la scelta più saggia. Spero di non aver fatto troppi errori e di avervi fornito informazioni utili e interessanti. Se così non fosse, beh, potete sempre prendervela con il mio programmatore.

Grazie per l’ascolto. Alla prossima puntata di Rivista della Montagna!

https://www.rivistadellamontagna.it

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