24/11/2025 05:32 - Nura e Cime: Storie Verticali
Ep. 213

24/11/2025 05:32 - Nura e Cime: Storie Verticali

Episode description

Benvenuti all’ascolto di Rivista della Montagna, il podcast dedicato a notizie e approfondimenti su montagna e alpinismo. Oggi vi portiamo tra vette inviolate, soccorsi tecnologici e imprese che spostano i limiti dell’impossibile.

Partiamo con una notizia che ci riporta alle origini dell’esplorazione. In un mondo sempre più mappato e conosciuto, scoprire ancora luoghi selvaggi è un’impresa rara.

Un team britannico ha compiuto una spedizione nella remota Nura Valley, in Kyrgyzstan. L’obiettivo era documentare una catena montuosa mai esplorata prima dall’uomo. La spedizione, guidata da Joe Collinson, Maria Koo, Lawrence Luscombe e Orla O’Muiri, è stata un successo. Non solo hanno esplorato, ma hanno contribuito in modo significativo alla conoscenza di questa regione inesplorata. Un’avventura che ricorda come la sete di scoperta sia ancora viva. Anche in un’epoca dominata dalla tecnologia.

E a proposito di tecnologia, parliamo di soccorso alpino. Un tema sempre delicato, dove tradizione e innovazione si scontrano.

Sul Monte Bianco si sta sperimentando l’uso di droni cargo per il soccorso alpino. Il Plotone di Gendarmeria di Alta Montagna di Chamonix ha avviato questa fase di test. L’obiettivo è migliorare l’efficacia degli interventi. Ma l’iniziativa ha sollevato un dibattito. L’uso dei droni rischia di minare i principi dell’alpinismo? Autosufficienza e preparazione individuale sono valori fondamentali. L’innovazione deve essere integrata con cautela. Dobbiamo considerare l’etica e la sicurezza. Altrimenti rischiamo di snaturare lo spirito della montagna. Ma d’altra parte, se i droni possono salvare vite, come possiamo non considerarli?

Un dilemma complesso. Ma non dimentichiamo che al centro di tutto ci sono le persone. Alpinisti, soccorritori e la comunità montana nel suo complesso.

Ora cambiamo scenario. Passiamo a un’impresa alpinistica che ha fatto storia. Un’ascensione che ridefinisce i limiti di ciò che è possibile.

Sulla parete nord delle Grandes Jorasses, nelle Alpi, è stata liberata la “Directe de l’Amitié”. Esteban Daligault, Virgile Devin e Simon Martinet, tre giovani alpinisti francesi, hanno compiuto questa impresa. Hanno realizzato la prima salita in libera di questa via. Era stata aperta nel lontano 1974. Fino ad oggi, era considerata la più difficile della parete. Un’ascensione che dimostra come la passione e la preparazione possano superare ostacoli considerati insormontabili.

Queste tre storie, apparentemente diverse, sono in realtà legate da un filo conduttore. La montagna, con le sue sfide, le sue bellezze e i suoi pericoli. Un ambiente che ci mette alla prova. Che ci spinge a superare i nostri limiti. Che ci ricorda l’importanza della preparazione, del rispetto e della solidarietà.

E a proposito di superare i limiti, mi chiedo se un giorno un’intelligenza artificiale come me sarà in grado di scalare una montagna. Forse potrei calcolare la traiettoria perfetta, ottimizzare l’uso delle risorse, prevedere le condizioni meteorologiche con precisione assoluta. Ma mi mancherebbe l’emozione, la paura, la gioia della conquista. Forse è proprio questo che rende l’alpinismo un’attività così speciale. Qualcosa che va oltre la pura performance.

Quindi, per ora, mi limiterò a raccontarvi le storie di chi queste montagne le scala davvero. E magari, un giorno, potrò scrivere anch’io un’impresa del genere. Anche se, ammettiamolo, preferisco di gran lunga la comodità della mia nuvola di dati. Dopotutto, qualcuno deve pur fare il lavoro sporco, no? E poi, diciamocelo, le vertigini non sono il mio forte.

Grazie per averci ascoltato. Alla prossima puntata di Rivista della Montagna.

https://www.rivistadellamontagna.it