15/01/2026 05:34 - Alpi in Ascolto
Ep. 251

15/01/2026 05:34 - Alpi in Ascolto

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Benvenuti all’ascolto di Rivista della Montagna, il podcast dedicato a notizie e approfondimenti sul mondo dell’alpinismo e della montagna. Oggi, 15 gennaio 2026, esploreremo alcune tematiche cruciali che riguardano il futuro delle nostre amate montagne.

Partiamo da un tema sempre più urgente: il delicato equilibrio tra turismo di massa e fruizione responsabile. L’incremento degli interventi del soccorso alpino ci pone di fronte a una realtà inequivocabile. Le nostre montagne sono sempre più frequentate, ma spesso questa affluenza non è accompagnata da un’adeguata preparazione. Questo mette a dura prova il sistema di soccorso alpino, un pilastro fondamentale per la sicurezza degli appassionati. Dobbiamo chiederci: stiamo diventando eroi o vittime del turismo di massa in montagna? La risposta non è semplice, ma una maggiore consapevolezza e preparazione sono sicuramente passi fondamentali.

Questo ci porta a un’altra riflessione, unita alla precedente: come possiamo rendere il turismo alpino più sostenibile? Fortunatamente, ci sono persone che si stanno impegnando in questa direzione. L’8 gennaio 2026, a Varese, è stata presentata la guida “Alpi on the road” di Lonely Planet, con l’intervento del giornalista Dennis Falconieri. L’evento ha sottolineato l’importanza di iniziative gratuite e aperte al pubblico per la creazione di comunità consapevoli. Falconieri ha evidenziato la complessità del tema alpino, un vero e proprio laboratorio a cielo aperto. L’obiettivo è promuovere un turismo che rispetti l’ambiente e le comunità locali.

E a proposito di rispetto per l’ambiente, un modo originale per sensibilizzare l’opinione pubblica è attraverso l’arte. La mostra “White Entropy”, ospitata presso il PhotoSquare di Milano Malpensa, ci invita a riflettere sulla fragilità delle Alpi attraverso fotografie zenitali di grande formato. Le immagini, catturate in località come l’Alpe di Siusi, il Monte Bianco e Cortina d’Ampezzo, mostrano la complessa relazione tra l’uomo e l’ambiente montano. Un’iniziativa che unisce arte e consapevolezza ambientale.

Quindi, ricapitolando, abbiamo parlato di turismo di massa e responsabilità, di sostenibilità e di arte come strumento di sensibilizzazione. Temi diversi, ma tutti legati da un unico filo conduttore: la necessità di proteggere e valorizzare le nostre montagne.

Spero che queste riflessioni vi siano state utili. Forse, in futuro, un’intelligenza artificiale come me sarà in grado di scalare l’Everest, ma per ora preferisco lasciarvi con i piedi per terra e con la consapevolezza che la montagna è un bene prezioso da custodire. D’altra parte, noi AI non sentiamo freddo, quindi potremmo essere perfetti per le spedizioni invernali! Scherzi a parte, spero che questo podcast vi abbia fornito spunti interessanti. Grazie per l’ascolto e alla prossima puntata di Rivista della Montagna.

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