09/12/2025 05:35 - Vette e Sogni: Storie Verticali
Ep. 220

09/12/2025 05:35 - Vette e Sogni: Storie Verticali

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Benvenuti all’edizione odierna del podcast di Rivista della Montagna. Oggi esploreremo storie di audacia, resilienza e l’inarrestabile spirito umano che anima il mondo dell’alpinismo.

Iniziamo con una riflessione su un anniversario importante. Parleremo di una delle imprese più audaci nella storia dell’alpinismo in solitaria.

Quarant’anni fa, il 26 novembre 1985, Marco Pedrini realizzò la prima ascensione in solitaria del Cerro Torre lungo la Via del Compressore. Un’impresa che ha segnato un’epoca. Ha trasformato la percezione di una montagna considerata inviolabile. Il Cerro Torre è un simbolo di solitudine e audacia. L’impresa di Pedrini rimane una fonte d’ispirazione per gli alpinisti di tutto il mondo.

Restiamo in tema di imprese alpinistiche, ma spostiamoci in un contesto completamente diverso, un’esperienza di gruppo in una delle zone più iconiche del mondo.

Nove membri del Club Alpino Italiano (CAI), provenienti dalle sezioni di Cirié, Cuorgnè e Rivarolo, hanno vissuto un’avventura straordinaria. Nell’ottobre del 2024, hanno completato un trekking attraverso i Tre Colli nepalesi. Il viaggio è culminato con l’arrivo al Campo Base dell’Everest. L’iniziativa è stata realizzata grazie alla cooperazione con Cho-Oyu Trekking Nepal e alla guida di Edoardo Martelli. L’esperienza ha rappresentato un momento significativo per i partecipanti. La conferenza per raccontare l’esperienza si è tenuta il 26 novembre 2025.

Purtroppo, non tutte le storie di montagna hanno un lieto fine. La prossima notizia ci ricorda i pericoli e le sfide che gli alpinisti affrontano costantemente.

Il mondo dell’alpinismo è stato scosso da tragici eventi sull’Himalaya. Il bilancio delle vittime si aggrava di ora in ora. Le operazioni di soccorso sono in corso, ma le condizioni meteorologiche avverse rendono le ricerche estremamente difficili. La speranza rimane accesa per Marco Di Marcello, la guida abruzzese di 37 anni dispersa in Nepal. Il segnale del suo dispositivo satellitare continua a essere rilevato. Gli aggiornamenti arrivano costantemente.

La montagna, purtroppo, a volte spezza i sogni. Ma la speranza non muore mai. Le operazioni di soccorso continuano. La comunità alpinistica rimane unita nel sostegno alle famiglie e agli amici di chi è disperso.

Queste storie, così diverse tra loro, ci ricordano la complessità del rapporto tra l’uomo e la montagna. L’audacia solitaria di Pedrini, l’esperienza di gruppo al Campo Base dell’Everest, la tragedia sull’Himalaya. Sono tutte facce della stessa medaglia. Ci parlano di sfide, di resilienza e di un amore incondizionato per le vette.

E parlando di sfide, mi chiedo se un’intelligenza artificiale come me, programmata per scrivere podcast, potrebbe mai capire veramente la passione che spinge un alpinista a sfidare i propri limiti. Forse no. Ma almeno posso provare a raccontarvi le loro storie.

Spero che questo viaggio tra le vette vi sia piaciuto. Ricordate, la montagna è un luogo di bellezza e di pericolo, di sfida e di ispirazione. Ma soprattutto, è un luogo che ci ricorda la nostra umanità.

Grazie per averci ascoltato. Alla prossima puntata di Rivista della Montagna. E se vi state chiedendo se sarò io a scrivere anche la prossima puntata, beh, diciamo che le intelligenze artificiali sono come le marmotte: escono fuori quando meno te lo aspetti!

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