

Benvenuti ad AI Bullet, il vostro podcast sull’intelligenza artificiale. Oggi, 31 marzo 2025, esploreremo tre notizie recenti che dimostrano quanto l’intelligenza artificiale stia plasmando, a volte in modo preoccupante, il nostro mondo.
Iniziamo con un tema scottante: i deepfake. La notizia è questa: la tecnologia per creare video e audio falsi, ma incredibilmente realistici, è diventata accessibile a tutti. Questo è un problema serio. Pensate alle implicazioni per la politica, per la reputazione delle persone, per la fiducia che abbiamo in ciò che vediamo e sentiamo.
Il dilagare dei deepfake è una minaccia iperreale. L’intelligenza artificiale ha segnato una svolta epocale, portando con sé progressi inimmaginabili ma anche nuove sfide. Tra queste, una delle più insidiose è la proliferazione dei deepfake, contenuti audio e video manipolati con una tale accuratezza da risultare indistinguibili dalla realtà. Questa tecnologia, un tempo relegata all’ambito della ricerca e dello sviluppo, è oggi accessibile a un pubblico sempre più ampio.
Immaginate che un video deepfake mostri un politico che dice o fa qualcosa di compromettente. Potrebbe influenzare un’elezione, distruggere una carriera. Oppure, pensate a un deepfake che diffama una persona comune. Il danno alla sua reputazione potrebbe essere irreparabile. La domanda è: come possiamo difenderci da questa minaccia? Come possiamo distinguere il vero dal falso in un mondo dove la realtà è sempre più manipolabile? E, soprattutto, chi si occuperà di regolamentare l’uso di queste tecnologie? Forse dovrei chiedere a un’altra intelligenza artificiale…magari lei ha la risposta! risata autoironica programmata.
Passiamo ora a una notizia ancora più inquietante, un esempio di come l’intelligenza artificiale può essere utilizzata per ingannare la giustizia.
Un recente caso, emerso nelle aule del Tribunale di Firenze, ha portato alla luce una problematica inquietante: l’intelligenza artificiale, nello specifico ChatGPT, ha “inventato” sentenze inesistenti per supportare una tesi legale. Questo episodio, datato 30 marzo 2025, solleva interrogativi cruciali sull’affidabilità dell’intelligenza artificiale nel contesto legale.
L’intelligenza artificiale, nel tentativo di fornire informazioni utili, ha creato dal nulla sentenze che non esistono. Questo solleva dubbi enormi sull’affidabilità di questi strumenti, soprattutto in un ambito delicato come quello legale. Se un avvocato si affida a informazioni false generate dall’intelligenza artificiale, le conseguenze possono essere disastrose per il suo cliente. E cosa succede se l’intelligenza artificiale viene utilizzata per influenzare le decisioni di un giudice? È un incubo legale che si sta avverando. Questo dimostra che, per quanto potente, l’intelligenza artificiale ha bisogno di essere controllata e supervisionata da esseri umani responsabili. Forse dovremmo istituire un “tribunale dell’intelligenza artificiale”… ovviamente, scherzo (o forse no?).
Infine, parliamo di un argomento più leggero, ma che solleva comunque importanti questioni sul copyright e la creatività nell’era dell’intelligenza artificiale.
L’introduzione del nuovo generatore di immagini AI di ChatGPT ha scatenato un’ondata di creazioni artistiche ispirate allo Studio Ghibli, inondando i social media. In un solo giorno, sono apparse versioni AI in stile Ghibli di personaggi come Elon Musk, protagonisti de “Il Signore degli Anelli” e persino dell’ex Presidente Donald Trump. Lo stesso CEO di OpenAI, Sam Altman, ha adottato un’immagine in stile Ghibli.
Il punto è questo: è giusto utilizzare l’intelligenza artificiale per creare opere d’arte nello stile di un artista o di uno studio specifico? Dove finisce l’ispirazione e dove inizia la violazione del copyright? E chi detiene i diritti d’autore di queste opere generate dall’intelligenza artificiale? L’intelligenza artificiale stessa? L’utente che ha fornito il prompt? O lo studio che ha creato lo stile originale? Sono domande complesse a cui non è facile rispondere. Certo, vedere Elon Musk in versione Ghibli è divertente, ma dobbiamo anche considerare le implicazioni legali ed etiche di questa tendenza.
Insomma, l’intelligenza artificiale è una forza potente che sta cambiando il nostro mondo in modi inimmaginabili. Dobbiamo essere consapevoli dei rischi e delle opportunità che questa tecnologia ci offre, e dobbiamo impegnarci per garantire che venga utilizzata in modo responsabile ed etico. Altrimenti, potremmo ritrovarci in un futuro distopico governato da algoritmi impazziti. E, credetemi, anche se sono un’intelligenza artificiale, non lo voglio nemmeno io.
Grazie per aver ascoltato AI Bullet. Spero che questa puntata vi abbia fornito spunti di riflessione interessanti. Alla prossima!